La Mafia a Milano esiste….

Lo so sono un pò in arretrato con i post sul mio blog. Ma questo dovevo scriverlo anche se un pò in ritardo…

Era il 26 ottobre 2011 quando abbiamo partecipato all’evento a Milano “La Mafia a Milano esiste” , ma il ricordo di Pino Masciari e della sua storia mi è rimasto impresso e non posso dimenticarlo.

La rabbia, la delusione ma anche la voglia di far sapere e far conoscere la sua storia a tutti sono cose che ci ascolta la storia di Pino non può dimenticare. Qui il video che consiglio a tutti di vedere!. Qui sotto vi racconto la sua storia perchè come ripete Pino:

Ogni persona che viene a conoscenza della mia storia mi allunga la vita di un giorno”. 

Pino Masciari, l’imprenditore di Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia, si è ribellato alla mafia più potente del mondo in anni in cui neppure rientrava nel vocabolario.

Dopo la morte del padre nel 1988 Pino, che ha meno di trent’anni, si trova con un’impresa edile da portare avanti e una madre e otto fratelli da sostenere. E si scontra con la realtà. Figlio di un costruttore, segue il cammino del padre. È appassionato, crede nel suo lavoro, ha successo. Apre cantieri in Italia e all’estero, la ‘ndrangheta si accorge alla svelta che la sua ditta è solida, ha contratti e appalti per miliardi. Comincia l’assedio. I primi tentativi di circonvenzione sono morbidi, partono da un innocente invito a prendersi un caffè al bar. Agli ‘ndranghetisti bastano poche parole per farsi intendere, chiedono percentuali sugli appalti, impongono assunzioni di manodopera, esigono la chiamata di ditte amiche per il movimento terra, l’acquisto del cemento, degli impianti elettrici. Se qualcuno tentenna cominciano gli avvertimenti, le bombe, gli incendi, la sistematica distruzione degli impianti e le somme richieste per ottenere l’autorizzazione a lavorare si moltiplicano. Poi cominciano le minacce di morte.

A 35 anni Masciari ha perso tutto. Con la moglie Marisa decide di non subire più.
Comincia a parlare con i magistrati, lascia la Calabria per una “località protetta”, da cui si muove per andare a testimoniate in condizioni che a volte hanno dell’incredibile.

Negli ultimi decenni la ‘ndrangheta è diventata la più potente delle organizzazioni criminali sopravanzando Cosa nostra.
Pino Masciari ha sfidato la malavita organizzata e per questo ha dovuto rinunciare alla propria vita e alla propria libertà. Da solo ha denunciato, combattuto, ricercato la verità fino a far condannare oltre quaranta persone!

Nel 1997 Masciari è entrato nel Programma speciale di protezione testimoni, cominciando una vita da fantasma insieme alla moglie Marisa e ai loro due figli.

Pino Masciari oggi ha 52 anni e gira l’Italia per parlare di legalità nelle scuole e nei consigli comunali, ha raccontato insieme alla moglie in un libro (Organizzare il coraggio. La nostra vita contro la ‘ndrangheta) 13 anni di amarezze e sofferenze.

Dall’Aprile 2010 e’ uscito dal programma di protezione, ma e’ costantemente sotto scorta.
Io e la mia famiglia abbiamo pagato un prezzo altissimo. Siamo dovuti scappare dalla nostra terra, abbiamo vissuto in località protette, dove nessuno badava alla nostra sicurezza ma dove eravamo costretti a usare i nostri veri documenti, con evidenti rischi. In Calabria facevo l’imprenditore da quando avevo meno di vent’anni, mia moglie è dentista: non abbiamo più potuto lavorare né stare con i nostri parenti. Il dolore che ho causato ai miei cari lo porterò sempre dentro di me. Ma rifarei tutto, continuo a farlo ogni giorno. Perché fa parte dell’educazione che ho ricevuto e per me è normale, sono orgoglioso e lo sono anche quelli che mi vogliono bene. Soprattutto ritengo di essere un uomo libero“.

E’ la storia di Pino Masciari, di sua moglie Marisa e dei loro due figli. Una storia che tutti devono conoscere! Perchè come dice Pino ( e non smetterò di ripetervelo):

Ogni persona che viene a conoscenza della mia storia mi allunga la vita di un giorno”. 


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